La nazionale azzurra di calcio, esibendo una prima frazione di gioco come da tempo non era dato vedere, stacca sostanzialmente il biglietto che le permetterà di andare in Sud Africa a difendere il titolo conquistato a Berlino nel 2006.
Forte della contemporanea presenza in campo di ben sette giocatori bianconeri, più uno che lo è stato, l’Italia, schierata da Lippi con una disposizione a rombo, ed agevolata da avversari che la lasciavano giocare, ( mai un’aggressione al portatore di palla, una dilettantistica copertura degli spazi ed un’eccessiva fiducia in Berbatov, sbiadita controfigura di Ibrahimovic ), ha messo in campo tutto quello che il momento stagionale consente e, per un tempo, è stato molto.
Per un tempo, quel molto è stato anche bello.
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