Si può essere contenti e delusi allo stesso tempo? Sì, si può.
Sono molto contento per il riscontro numerico scaturito al termine dell’impegnativo confronto con la bella squadra toscana del Livorno, un piccolo Bordeaux che ci ha creato non pochi grattacapi, ( segnatamente almeno quattro di proporzioni gigantesche ) e che si è avvalso, fra gli altri, di un paio di ragazzi dal futuro già evidenziato con tinte rosee o, meglio, azzurrine: Candreva e Pulzetti.
Sono contemporaneamente davvero preoccupato per il modo in cui è stata gestita la gara; mi riferisco in modo particolare alla prima frazione di gioco, quella nella quale i toscani hanno profuso il maggior dispendio di energie ed hanno saputo creare cinque nitide occasioni da rete che solo la sesquipedale bravura di Buffon poteva neutralizzare ed in forza della quale, un potenziale, grandguignolesco cappotto si è invece trasformato in una vittoria, con ennesimo retrogusto amaro, ma pur sempre vittoria.
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