Atessa, 10 Gen 2010 - di Alberto Orsini - L’Aquila batte 3-1 l’Atessa Val di Sangro prima in classifica, consolida la suaterza posizione nel girone F di serie D, allontanando l’Agnonese, e si avvicina alla Santegidiese seconda, bloccata sul pari, e alla stessa capolista. Se il 2009 si era chiuso con i rossoblù in versione moscia e un po’ depressa, l’anno nuovo si è aperto con una squadra grintosa e concreta che, pur priva di due colonne come Villa e Sparacio, ha imposto il suo gioco alla prima della classe e si è ricordata di essere grande, vincendo con merito.
Dopo una prima frazione equilibrata, i rossoblù sono passati in svantaggio poco prima dell’intervallo, con un “gollonzo” subìto con un tocco in mischia su palla inattiva. Il gol preso non ha affossato gli aquilani, che nel secondo tempo hanno cominciato ad attaccare fino a trovare il pari con una gran conclusione da lontano
di Onesti, l’ultimo arrivato, che si sta scrollando la ruggine di dosso e che contro i gialloblù ha offerto una prestazione in crescendo. Il predominio sui sangrini si è andato facendo via via più netto, e poco dopo la mezz’ora Colella ha trovato il giusto vantaggio. A tempo abbondantemente scaduto, infine, ci ha pensato il subentrato Di Nardo a chiudere i giochi con la sua prima rete in campionato.
Tra assenze e rientri, Cifaldi ha proposto parecchie novità nel suo undici titolare.
In difesa, Cavasinni è tornato a presidiare la fascia destra, anche se deve recuperare la forma dopo il lungo stop. Confermata la cerniera centrale, a sinistra il nuovo acquisto Prete è stato preferito a Nardoianni, e ha risposto con buone discese e tanta grinta, pur svirgolando qualche traversione. In mezzo al campo, in assenza del trequartista Villa, il tecnico ha abbandonato il rombo e ha schierato L’Aquila con i quattro in linea, creando una solida cerniera imperniata su Ruscitti, in stato di grazia, e dando solidità a tutta la squadra. L’Atessa, dal canto suo, ha offerto una prestazione non proprio eccezionale, giochicchiando senza quasi mai arrivare al tiro, gestendo malamente il vantaggio e prendendo tre gol a difesa schierata.
Il successo dà nuova spinta alla classifica dei rossoblù, il cui obiettivo stagionale, va ricordato, resta fissato nell’arrivare in zona play off, ma che, in fondo, fino a qualche mese fa un pensierino al primato lo facevano eccome, per ammissione dello stesso presidente Elio Gizzi. Ma la vittoria serve soprattutto a rialzare il morale e riportare convinzione ed entusiasmo tra i calciatori. Con l’Atessa in vantaggio, i tifosi li hanno invitati caldamente a tirare fuori gli attributi e la risposta sul campo c’è stata, rabbiosa. Tanto che alla fine i ragazzi di Cifaldi hanno salutato sì gli ultrà, ma senza fare la consueta passerella sotto la curva. Adesso ci sarà una serie di partite sulla carta abbordabili, l’auspicio è di un bel filotto per continuare a cullare le ambizioni di alta classifica a partire dal prossimo turno esterno con l’Elpidiense.
Una spinta dovrà arrivare, è bene ripeterlo, anche da qualche innesto in rosa, pescando nel mercato degli svincolati. Le dirette concorrenti si sono rafforzate tutte, se L’Aquila già che ci si trova vuole continuare a competere per la vittoria finale (come affermato più volte dal patron) qualche innesto per completare la squadra e offrire più scelte al tecnico è indispensabile. Sperando anche di recuperare un giocatore come Serafini, baby talentuoso che l’anno scorso è stato un punto di forza dei rossoblù e che quest’anno, ostacolato dalla forma precaria ma anche dal modulo, non riesce a trovare spazio fisso tra i titolari.
12La cronaca. Comincia l’Atessa con un tiro da lontano di Grieco che prova a sorprendere Modesti all’angolino, ma il portiere aquilano si allunga e devia. Al 13′ Cavasinni scende sull’out e centra per Vaglini, che stoppa e poi indirizza in porta con una spettacolare semirovesciata, ma la risposta di Scerbo è altrettanto efficace
e la minaccia viene sventata. Al 17′ azione quasi in fotocopia, stavolta però è Pietrella che crossa per Colella la cui girata di piattone viene respinta ancora dall’estremo difensore gialloblù in volo plastico. Al 26′ Colella fa tutto da solo e dal vertice sinistro dell’area fa partire un tiro a girare che si stampa sul palo alle spalle del portiere, impietrito. Al 36′ un tiro cross di Gentili attraversa l’area piccola aquilana senza che nessuno riesca ad arrivarci, mentre al 41′ Miani pesca Lazzarini, il cui tiro è bloccato da Modesti. Il centravanti si rifà un minuto dopo, al 42′. L’ex rossoblù Morelli batte una punizione su cui interviene al volo di piattone Miani; la conclusione è sporcata prima da Marotta, poi impercettibilmente anche da Lazzarini, e Modesti è battuto. Neanche la ripresa televisiva riesce a chiarire i dubbi su chi sia l’ultimo a toccare la palla. Al 47′ Vaglini lanciato in contropiede ha la palla per pareggiare subito, ma Scerbo respinge il tiro e poi la difesa libera.
Nella ripresa, al 5′ nuova combinazione Miani-Lazzarini, ma il centravanti, tutto solo, manda a lato il suo diagonale. Al 10′ Onesti calcia da fuori, ma il tiro viene bloccato. È la prova generale del gol del pareggio, che lo stesso Onesti trova con un gran tiro piazzato da oltre venti metri, che scavalca il portiere e va a infilarsi sul palo lungo. La pressione dell’Aquila si fa maggiore e al 23′ è di nuovo il palo a salvare Scerbo, su un colpo di testa con perfetto tempismo di Ruscitti servito su corner da Pietrella. Quest’ultimo al 36′ vince un rimpallo e si ritrova in area sangrina, ma il cross per Colella è troppo lungo. Il centravanti ha subito una nuova occasione e stavolta non sbaglia. Al 37′, lanciato da Ruscitti, arpiona la palla, si infila in mezzo a due difensori e fulmina il portiere. Una bella riscossa dopo la traversa decisiva in negativo con cui Colella aveva chiuso il 2009. Non è ancora finita. Al 47′, mentre l’Atessa prova a cercare il pari senza neanche troppa convinzione, Ruscitti serve in area il neo entrato Di Nardo. La punta ha tutto il tempo per riflettere sul da farsi e indirizzare un destro liftato all’incrocio, facendo scendere il sipario sul big match della 17a.
Atessa Val di Sangro: Scerbo 6,5, Bernardi 5,5 (28′ st Luciano n.g.), Scielzo 5,5, Ceciarini 6,5, Marotta 6,5, Brack 5,5, Gentili 6, Morelli 6, Lazzarini 6, Miani 6, Grieco 5,5 (24′ st D’Angelo 6). All. Giandonato
L’Aquila: Modesti 6, Cavasinni 6, Prete 6,5, Ruscitti 7,5, Di Francia 6,5, Ruggiero 6,5, Martellucci 6,5 (28′ st Recchiuti 6), Onesti 6,5, Colella 6,5 (46′ st Di Nardo 6), Pietrella 6 (42′ st Serafini n.g.), Vaglini 6. All. Cifaldi
Arbitro: Taioli di Cesena 6,5
Reti: 42′ pt Lazzarini, 14′ st Onesti, 37′ st Colella, 47′ st Di Nardo
Note: spettatori 1.200 circa. Calci d’angolo 9-6 per L’Aquila. Ammoniti Morelli, Cavasinni, Onesti, Scielzo, Ruggiero, Serafini, Lazzarini.
Pagelle L’Aquila
Modesti 6 Sempre pronto sui pochi tiri che gli arrivano.
Cavasinni 6 Al rientro, non gioca da un po’ e si vede, ma conferma le sue qualità.
Prete 6,5 Tenace e volitivo, sbaglia qualche cross ma spinge e difende bene.
Ruscitti 7,5 Partita straordinaria. Fa muro, serve due assist, solo il palo gli nega la gioia del gol.
Di Francia 6,5 Sempre più a suo agio in marcatura, si concede perfino qualche discesa.
Ruggiero 6,5 Cura la regia difensiva con la consueta affidabilità.
Martellucci 6,5 Cifaldi lo promuove titolare e il ragazzo risponde con buona personalità. Scoperta.
28′ st Recchiuti 6 La palla gli “scotta” ancora un po’ troppo tra i piedi, ma pian piano sta crescendo.
Onesti 6,5 In partenza timido, trova un gran gol da lontano e si sblocca, migliorando il suo gioco.
Colella 6,5 Talvolta macchinoso, ma implacabile in occasione del palo e soprattutto del raddoppio.
46′ st Di Nardo 6 Entra e segna il gol che chiude i giochi. Che chiedere di più!
Pietrella 6 Dopo aver corso per un intero girone, si concede una giornata per tirare il fiato.
42′ st Serafini n.g.
Vaglini 6 Cerca il gol della domenica in girata, e per poco non lo trova. Il suo dinamismo è fondamentale....